Il secondo assaggio secondo me

Perché un vino merita sempre, o quasi, un secondo assaggio?
Mi sono posto parecchie volte questa domanda, da quando ho messo da parte l’arroganza degli stolti.
Ero più giovane, mi ero illuso di sapere persino cosa mi piacesse davvero, avendo assaggiato pochissimo ed avendo studiato ancora meno. Il tempo mi è stato di aiuto ed anche la mia curiosità maturata negli anni, oltre ad un bel po’ di nozioni apprese ai vari corsi e da chi esperienza vinicola ne ha davvero tanta. Ho bevuto, letto, ascoltato, spero di non fermarmi mai. Mi sento però adesso, mentre compio il mio cammino in questo straordinario mondo, di fare una riflessione a proposito del secondo assaggio.
Sono convinto che un vino meriti sempre una seconda possibilità. Non dipende sempre da lui se al primo assaggio non ci ha convinti. Tralasciando quelli che sono ritenuti difetti che si possono trovare in una bottiglia, magari siamo noi, che in quel determinato momento spazio temporale non eravamo nelle condizioni psico fisiche per effettuare una buona degustazione. I motivi sono molteplici, dal semplice raffreddore, ai problemi lavorativi, alla litigata con la propria/o compagna/o… potrei andare avanti a lungo. Sarà mica colpa del vino allora se non ci convince e se non ci piace.
Ricordiamoci sempre che dentro quella bottiglia, che potrebbe anche avere dei difetti, c’è il lavoro di persone che vivono per far sì che quel vino sia il migliore possibile. Ci vuole quindi rispetto, sempre, per il lavoro altrui e per le persone. Poi certo, non tutti i vini sono ottimi ed alcuni, nonostante il secondo assaggio, la seconda bottiglia e la dovuta tranquillità , sono finiti per non piacermi lo stesso.
Quindi attenzione a dare un giudizio fortemente negativo al primo sorso, faremmo un torto al vino, al produttore ed alla nostra onestà intellettuale.
“…uno risultò vittorioso. Non farò, ovviamente, menzione degli sconfitti. Si tratta di un “gusto” mio personale e momentaneo. Forse, altre persone avrebbero dato un parere diverso: forse, avrei dato un parere diverso io stesso, assaggiando gli stessi vini in un altro momento, dopo altri cibi, e trovandomi di un altro umore. Sui vini, un giudizio perentorio ed oggettivo è impossibile”. Mario Soldati.
Così scrisse un garbato ed antesignano wineblogger che di certo qualche vino in più di me lo aveva assaggiato.
Fabio Malaspina
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