Ettore Germano

da | Mag 8, 2020 | Cantine

Sono andato presso l’azienda Ettore Germano per un motivo ben preciso, assaggiare l’ottimo Riesling che producono. L’Hérzu. Lo avevo già bevuto in diverse occasioni, alcune delle quali per me molto significative. Questo però non basterebbe a giustificare l’ emozione che mi ha dato bere l’annata 2008. Un vino eccezionale, di una finezza e qualità incredibile, che ha avuto un’evoluzione da lasciare a bocca aperta.

La visita in cantina e la degustazione, fatta con la bravissima e competente Mara, è stata piacevole ed interessante. I vari assaggi mi hanno intrigato, per quello che è un produttore di riferimento delle Langhe.

Viticoltori in Serralunga d’Alba da 1856, viticoltori ed innovatori”. Così nella home del loro sito.

Sergio Germano è oggi alla guida dell’azienda di famiglia. Il vino lo ha nel sangue ed abbina con sapienza, passione, tradizione ed evoluzione. Esattamente ciò che ritroviamo nei suoi vini.

La linea comprende due Metodo classico: Alta Langa docg extra brut ed il Rosanna extra brut rosè, quest ultimo complesso al naso e adatto a molteplici abbinamenti gastronomici.

Si prosegue con i bianchi: Hérzu Langhe doc Riesling di cui sono follemente innamorato e qualsiasi descrizione potrebbe essere viziata dal sentimento per questo capolavoro, da provare. Binel Langhe doc bianco, è un vino versatile, fresco e minerale, con una buona struttura data anche dal breve passaggio in fusti di rovere. Il Langhe doc Chardonnay è l’ interessante espressione di un vitigno internazionale in terra di Langa. Il Langhe doc Nascetta è la scoperta. Vitigno autoctono piemontese rivalutato è arricchito da un tocco geniale: il passaggio per 6 mesi in anfore di terracotta. Il colore è un giallo tendente al dorato, il naso ha richiami di macchia mediterranea ed il sorso di buona persistenza ci lascia ragionare sull’ottima acidità, sapidità e mineralità di questo vino. Poker d’assi a bacca bianca con chiusura Stelvin.

Altro poker quello calato dalla cantina con i rossi, due Barbera d’Alba doc, di cui uno Superiore il “della Madre”, che ha saputo stupirmi per la compostezza dell’acidità e per l’ottimo bouquet olfattivo., un Langhe doc Nebbiolo ed un Dolcetto d’Alba doc, vino quotidiano delle tavole del basso piemonte per molto tempo ha in questa bottiglia un’ottima espressione del vitigno.

Veniamo ora ai vini rossi da vigne MGA. Un Langhe doc Nebbiolo “vr” e quattro Barolo.

Il Barolo docg del comune di Serralunga d’Alba è fatto on uve provenienti da diversi terreni del comune e può essere considerato come propedeutico ai tre cru dell’azienda.

Barolo docg Prapò è la tradizione, caldo ed austero. Frutta secca con richiami di vaniglia e frutti rossi con una buona persistenza.

Barolo docg Cerretta è il più “pronto” tra quelli degustati. Il tannino c’è, ma ben integrato, al naso oltre alla frutta matura, i sentori di cuoio e tabacco ne completano i bouquet. Il mio preferito tra quelli assaggiati.

Barolo docg Riserva Lazzarito, eleganza, potenza e finezza gusto olfattiva. Un vino eterno. Il tempo renderà pieno merito a questo grande vino.

Ho imparato e assaggiato vini che non conscevo bene in questa visita. Serbo con me l’emozione ed il ricordo di aver ricevuto un regalo con quel riesling Hérzu 2008. La promessa è quella di rivederci, per vivere ancora un’altra bellissima esperienza sensoriale.

Fabio Malaspina

Esperto in processi formativi, sommelier Ais, innamorato del vino e delle storie che lo accompagnano. Sogna un mondo nel quale ogni persona possa anche trovare "la felicità dentro un bicchiere".

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