Emilio Vada

Il Moscato d’Asti. Meraviglia dorata, con un profilo olfattivo straordinario. Nelle sue versioni migliori si può trovare anche con qualche anno sulle spalle e lì il susseguirsi di emozioni che riesce a regalarci è impagabile. È questo il caso del Moscato d’Asti di Emilio Vada, ottimo produttore di Coazzolo in provincia di Asti.
La prima volta avevo bevuto i suoi vini a Piacenza al mercato Fivi, federazione alla quale Emilio è molto legato. Avevo subito apprezzato e dopo essermi confrontato con Giulio Fontana, qualche mese fa l’ho contattato per assaggiare a casa i suoi prodotti. Tra questi, come da mia richiesta, annate vecchie di Moscato d’Asti. Ed ecco dal cilindro, una 2014 e due 2015.
Emilio è stato felicissimo di poter soddisfare la mia richiesta e così ho avuto modo di sobbalzare dalla sedia fin dal primo assaggio casalingo.
Un profilo olfattivo incredibile, un’evoluzione che ha regalato al vino una complessità ed un’ avvolgenza pazzesca. Quella esuberanza che ci si aspetta dalle ultime annate lascia spazio all’ eleganza, ed in bocca è straordinariamente appagante. Gli abbinamenti gastronomici inoltre diventano molteplici e non confinati ad accompagnare il fine pasto.
Non sono molti i produttori che hanno la possibilità di fare questo con il Moscato d’Asti. Ci vogliono ottime vigne e particolare attenzione, oltre ad una certa pazienza nell’andare controcorrente rispetto a quello che chiede il mercato. Noi nerd del vino ringraziamo chi sa mettere viaggi gusto olfattivi ed emozionali in bottiglia. Non si può far altro che bere ed essergli grati.
Emilio però non è solo questo, produce infatti anche altre tipologie, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Asti, Langhe Nebbiolo Cua Rusa dalle viti più giovani con una affinamento 6 mesi in acciaio e uno straordinario Langhe Nebbiolo L’Erth. Dalle viti più vecchie, macerazione a contatto con le bucce per circa 30 giorni, poi 12 mesi in piccole botti e un anno in bottiglia prima di essere messo in commercio. Un vino potente che sa avvolgere il nostro palato in un abbraccio rassicurante.
Fabio Malaspina
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