Cantine Contratto

Andando a Canelli in provincia di Asti, tappa praticamente obbligata è la visita alle cattedrali del vino di Contratto. La cantina storica, ora patrimonio UNESCO, è un vero tesoro, unico nel suo genere. Questa enorme cattedrale sotterranea si estende per più di 5000 metri quadrati; scavata nella marna che compone la collina alle spalle della piccola città di Canelli, arriva a raggiungere una profondità di 32 metri.
Emozionante vedere questi luoghi e avere anche la fortuna di vedere il capo cantiniere impegnato nella preziosa attività del remuage. Geniale e assolutamente trasparente la risposta data a chi lo interroga sulla mancanza del sole in cantina: “qui non ci sono problemi, i problemi sono tutti là fuori”. Terminata l’interessante visita è il momento della degustazione, tre i vini proposti più una chicca finale, accompagnati da salumi e formaggi.
Contratto pas dosè 2012, Contratto pas dosè For England rosè 2011, Novecento pas dosè 2010, più uno strepitoso Asti spumante metodo classico Demiranda 2012. Qualità altissima per tutti i prodotti in degustazione, tutti millesimati di una finezza e di una beva sconvolgente.
Ho apprezzato molto il primo millesimato in degustazione come anche il 100% Pinot nero For England rosè che già conoscevo, ma sono rimasto affascinato dall’ ultimo nato, la Cuvée Novecento.
Contratto Cuvée Novecento Pas dosè 2010 70% Pinot nero 30% Chardonnay. Un grande metodo classico.
Il colore è uno splendido giallo dorato con un perlage fine e molto persistente, il naso è un viaggio che si snoda tra agrumi, lieviti, crosta di pane e miele. In bocca è sontuoso, pieno, fresco e minerale, coerente ed appagante con un finale lunghissimo.
Uno spumante che coniuga perfettamente forza ed eleganza.
Eccezionale ed avvolgente il Demiranda, un moscato “speciale” del quale parlerò con calma in un altro articolo.
Fabio Malaspina
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