Cantina Scuropasso

da | Giu 10, 2020 | Cantine, Degustazioni

 Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del mare”. Petrarca.

Genova. Sì, ancora lei. Per un motivo o per l’altro la “Superba”, mi regala sempre qualche sorpresa. Un sapore, un odore, un panorama, uno scorcio, un suono, un’ emozione.

Era il marzo del 2019, Palazzo Ducale. Genova wine festival. Un successo. I complimenti vanno agli organizzatori Intravino e Papille clandestine.

Gli assaggi, sono stati per la maggior parte di altissima qualità, ma uno, è stato folgorante. Amore a prima vista, questione di chimica si potrebbe dire, ma in questo caso si parla di vino e quindi questione di sensi.

Questo è stato il mio primo incontro con la famiglia Marazzi. Dapprima Flavia, ragazza determinata ed appassionata seppur giovanissima, con una competenza incredibile.

Mi viene presentato ed offerto lo Scuropasso Roccapietra zero metodo classico Pinot nero 100%.

La prima impressione è decisamente positiva, per lo spumante nato nel 2006, un metodo classico che parla dell’Oltrepò pavese. Bel colore giallo paglierino, bollicina fine, all’olfatto tanta mineralità e agrumi ed in bocca ottima acidità e sapidità accompagnate da una persistenza notevole.

Altra meraviglia targata Scuropasso è il Cruasè Metodo Classico Brut Rosè 100% Pinot nero. Secondo me, una delle bolle più gastronomiche nel panorama dei metodi classici italiani. Ha una versatilità infinita, che è davvero definibile a “tutto pasto”.

Sempre Metodo Classico e sempre Pinot Nero in purezza la versione Brut del “Roccapietra”. Perlage fine, ottima mineralità ed acidità, sono il preludio ad un finale sapido e di ottima persistenza che ci invita al sorso successivo.

Mi complimento e lodo questi ottimi vini mentre si avvicina Fabio Marazzi, uomo che ama il suo lavoro e che così scrive sul sito della sua cantina: “Relazionarsi e porsi in equilibrio con le persone e le cose che ci circondano, ricercare una serenità interiore, rapportarsi con le proprie sensazioni – le stesse che mi forniscono queste meravigliose colline dell’ Oltrepò – il valore che attribuisco al mio lavoro e l’amore per la mia famiglia”.

Persone così fanno bene al Mondo, e ancor più a questo settore, nel quale a volte il guadagno e la fama di popolarità prevaricano i veri valori di questo mestiere. La promessa è quella di rivederci , per poter parlare di vino senza fretta e degustare gli altri ottimi vini della cantina. Così è stato ed ho avuto modo di apprezzare le due “chicche” che con cura e dedizione sono prodotte qui a Pietra de Giorgi in provincia di Pavia.

Pienosole” igt provincia di Pavia Riesling, è un Riesling italico in purezza da applausi. Lo so, forse posso sembrare esagerato, ma sono certo di non essere smentito dopo che lo assaggerete anche voi. Colore giallo paglierino, al naso è delicatamente fruttato ed in bocca ha mineralità ed ottima acidità. Un vino “beverino” che può accompagnare i pasti quotidiani, senza però essere banale.

Ed eccoci a quello che per me è diventato uno dei vini del cuore. “Lunapiena” O. P. Doc Buttafuoco. Croatina, Barbera, Uva rara, Ughetta di Canneto. Tradotto Buttafuoco. “Un vino di vigna”, come spiega Fabio, perché la particolarità di questo blend è il vendemmiare uve diverse, con maturazioni diverse lo stesso giorno e vinificarle congiuntamente nella stessa vasca. Un vino della tradizione, prodotto in soli sette comuni: Stradella, Broni, Canneto Pavese, Montescano, Castana, Cigognola, Pietra de’ Giorgi. Colore rosso rubino intenso, naso complesso, con frutta rossa e spezie, su tutte il pepe nero. Sì, il pepe nero tipico del Syrah, in questo vino è percettibile, dato dall’uva Ughetta di Canneto. In bocca è pieno, caldo, fine, appagante come un abbraccio, come l’abbraccio che con un po’ di commozione ci siamo dati con Fabio, il giorno in cui il lavoro di questo straordinario produttore ha ricevuto un grande riconoscimento. Il Roccapietra pas dosè Scuropasso, ha ottenuto con grande merito i Tre bicchieri Gambero rosso.

Parlerei per ore e scriverei pagine e pagine su questa cantina o meglio su questa famiglia. L’amore per il vino è lo stesso che alberga tra i suoi componenti, solo così le emozioni scorrono e arrivano dritte al cuore.

Sarò un romantico, ma se ci aggiungo l’eccellente qualità dei suoi vini, a me basta, per essere appagato e per stimare immensamente queste eccezionali persone.

Fabio Malaspina

Esperto in processi formativi, sommelier Ais, innamorato del vino e delle storie che lo accompagnano. Sogna un mondo nel quale ogni persona possa anche trovare "la felicità dentro un bicchiere".

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